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Scheda «Tribunale Internazionale degli sfratti»

Venerdì, 27 Settembre 2013 18:58:54

Informazioni generali

ITALIA
SAVONA
CENTRO
SFRATTO GIA' ESEGUITO 1.2.2OO8 CHE HA COINVOLTO IO VITALONI RITA MIO MARITO PARODI MASSIMO E MIO FIGLIO DI ALLORA 5 ANNI PARODI GIULIO

Descrizione del caso di sgombero forzoso

1 (avvenuto)
La vicenda comincia nel lontano 1989, in cui mia madre Valcada Rosa nata a Ceva il 3/3/1920 pubblica un testamento olografo in cui mia madrina di battesimo, le lasciava un immobile in Savona. Ereditato tale immobile, si rende conto che tale casa versa in condizioni molto precarie, infatti viene chiamata dal Comune di Savona perche il controsoffitto si è staccato, per fortuna senza alcun danno alle persone che erano nell’alloggio e viene a conoscenza che le persiane sono pericolanti. Allora mia madre deve far puntellare tutti i soffitti, fa togliere le persiane, dopo mia insistenza che chiedo se tale casa possa diventare il mio nido per poter costruire la mia famiglia. Trovandosi in una situazione non facile, mia madre asseconda il mio desiderio e convince con il pagamento di lire 1.500.000 gli inquilini al rilascio dell’appartamento e dopo vari anni poco per volta riusciamo a ristrutturare completamente l’appartamento. Quando l’appartamento è completamente rimesso a nuovo, mia madre riceve l’atto di citazione contro il testamento del 17.10.1998. Da quel momento dopo per nove anni tutto è rimasto sulle spalle di mia madre I nipoti della testatrice, i quali, dopo essersi per anni disinteressati di tale immobile, iniziano ora l’iter giudiziario per l’impugnazione del testamento; da quel momento oltre a dovere continuare ad onorare tutte le incombenze di un proprietario, mia madre si trova ad affrontare le spese per una difesa e un logorio che la porteranno alla sua fine. Nel Gennaio del 2003 esce la sentenza del Tribunale di Savona la quale ribadisce la validità del testamento, viene fatto il ricorso a Genova e nel Novembre 2005 esce la sentenza con parere contrario a quello di Savona . Da quel momento la nostra vita già fortemente scossa per la vicenda, diventerà ogni giorno più assurda. Io, con un bambino di 3 anni chiedo all’Avvocato se devo lasciare la casa , ma ci riassicura che non possono togliercela almeno fino a che non ci saranno rimborsate le spese della ristrutturazione; comunque non si tratterebbe di una sentenza definitiva. Mia madre stremata vuole pagare subito l’intero importo per coprire il ricorso per Cassazione, vuole che lo faccia subito. L’Avvocato lo promette, ma lo depositerà soltanto l’ultimo giorno utile, facendo penare ulteriormente una donna ormai stremata. Infatti poco dopo il deposito, mia madre morirà in data 8.11.2006 . Da quel momento la nostra vita peggiorerà ulteriormente, anche se arrivano i precetti per il rilascio l’Avvocato ci rassicurava dicendo che erano fatti solo per spaventarci, continua a chiedere somme di denaro, si arriva all’apice con il terzo precetto che stavolta non viene fatto scadere e Lei continua a rassicurarci, l’epilogo dopo esserci rivolti a un altro avvocato perché Lei doveva andare in ferie e non poteva essere presente all’accesso dell’ufficiale giudiziario. L’altro Avvocato chiede il diritto di ritenere la casa, ma non sarà accettato perché non richiesto nelle forme nel 1 ° e nel 2° grado del processo . Così il 1.2.2OO8 io, mio figlio di 5 anni e mio marito siamo stati obbligati a lasciare quella casa ristrutturata senza nemmeno un centesimo, con la richiesta però del rimborso delle indennità dal 1989, aumentate di valore per il valore aggiunto dalla ristrutturazione, ma a Noi nessun diritto, perchè anche qui vi sono state mancanze di richieste nelle forme. Parallelamente per cercare di recuperare le spese della ristrutturazione il secondo Avvocato ha fatto un altro procedimento giudiziario per tentare di recuperare parte delle spese di ristrutturazione ma tale processo anche se riconosciuto dal Tribunale di Savona, la sentenza è stata sospesa dalla Corte d’Appello di Genova e rimandata il procedimento al 2015 un eventuale ipotetico rimborso se ci sarà sarà quando mio figlio avrà più di 13 anni, mentre prima la famiglia dovrà pagare circa 20 anni di canoni rivalutati per la ristrutturazione, paradosso per una famiglia. Nel Novembre 2012 finalmente esce la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, in cui anche se esistono casi in cui si affermava il contrario, ribadisce che una nuova data e una nuova firma non bastano a ridare vita ad un testamento precedentemente revocato, completamente diversa al 1° grado e altre sentenze della stessa Corte di Cassazione di testamenti analoghi in cui afferma la validità. Oggi siamo certi che verremo condannati dalla Corte d’Appello di Genova ci condanni alle indennità dal 1989 al 2008 e a chissà che conto giudiziario, la nostra famiglia è veramente stremata e non capisce come si possa permettere questo su tre generazioni.perche hanno riassunto il processo contro di me Vitaloni Rita come erede, questo porterà a completare la rovina di questa famiglia. Io mi rivolgo a Voi perché penso che i nostri diritti di esseri umani siano stati veramente schiacciati, una vicenda che pubblica un testamento nel 1989 si arrivi al 2012, per sapere che secondo quell’interpretazione il testamento non è valido , la giustizia permette che ci vogliano 23 anni per sapere che tu che hai fatto sempre il tuo dovere che hai mantenuto tale immobile fino al 1.2.2008, dal quale sei stato messo alla porta senza il minimo riconoscimento per tutti i doveri assolti per tantissimi anni, che hai tolto ad un bambino di 5 anni ogni serenità avendo schiacciato la sua famiglia, è impensabile che possa esistere questo ma è realtà. Noi lo stiamo vivendo sulla nostra pelle ogni giorno da anni. Metterebbe male persino crederlo, io non credo che la giustizia debba. essere questa, se è così’ penso che forse non voglio essere cittadino di nessun stato., Fin dall’inizio era palese che c’era una data e una firma della testatrice del 1948 e poi un'altra data e firma della testatrice del 1989;.se la seconda data e la seconda firma non formavano un testamento non avrebbe dovuto neanche essere pubblicato, senza dunque porre gli obblighi che spettano a un proprietario dalla pubblicazione del 1989 per poi concludere nel 2012 che forse non è sufficiente e portando il tal modo alla rovina tre generazioni Mi rivolgo a Voi proprio per far conoscere una realtà di una vicenda reale che come madre e persona non posso accettare che ci vogliano decenni per essere rovinati dopo aver assolto tutti gli obblighi che la pubblicazione di quel testamento portava e poi essere completamente rovinati dopo una sofferenza durata innumerevoli anni e che continua a tutt’oggi in una spirale veramente assurda con processi innescati uno nell’altro che ci stanno completamente rovinando perché i nostri diritti di persone sono stati completamente cancellati. Rita Vitaloni Via Verzellino 11/87 r 17100 SAVONA ITALIA TEL.OO3384O9O791
2 adulti Madre e Padre - e un bambino
Annulamento del testamento che ha obbligato ad assolvere i doveri del proprietario dal dicembre 1989 al 1.2.2oo8 e a oggi la nostra famiglia sta norendo sotto le richieste di rimborso indennitò e non e stato restituito nulla delle ingenti spese della completa ristrutturazione dell'immobile ad un bambino e stato totlto il diritto di crescere nella normalitò a Noi sono stati totli ogni valore e dignita
ATTO DI CITAZIONE DOPO NOVE ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DEL TESTAMENTO DOPO CHE LA CASA ERA STATA COMPLETAMENTE RISTRUUTURATA DA MIA MADRE VALCADA ROSA TITOLARE DEL TESTAMENTO- 17.10.98 SENTENZA 1 GRADO TRIBUNALE DI SAVONA 29,1,2003 IN CUI AFFERMA VALIDITA’ DEL TESTAMENTO SU CAUSA 2052 71998 SENTENZA 2 GRADO CORTE D’APPELLO GENOVA 24 O5 2005 N. 523 CHE E METTE SENTENZA CONTRARIA AL 1 GRADO E SPACCA IL PROCESSO PER PROSECUZIONE CONTO INDENNITA’ DAL 1989 ORA LA CONTINUAZIONE E RIASSUNTA CONTRO DI ME IN PRORPIO E COME EREDE DI MIA MADRE SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE ROMA SU TESTAMENTO 19.9.2012 N 19915/12 CONFERMA DECISIONE CORTE APPELLO GENOVA DOPO SFRATTO 1.2.2OO8 ALTRO PROCESSO PER RISTRUTTURAZIONE NON ACCETTATA DA CORTE D’APPELLO PER DOMANDA NON FATTA NEI MODI GIUSTI AL TRIBUNALE DI SAVONA CON RICONOSCIMENTO SENTENZA N 698 DEL 2011- SENTENZA SOSPESA PER RICONOSCIMENTO SOSPENSIVA CORTE APPELLO GENOVA 23-11-2OO11. MORTE DI MIA MADRE 871172006 SFRATTO 1.2.2008
La nostra famiglia ha subito uno sfratto ingiusto il 1.2.2008 senza alcun aiuto per la tutela dei diritti elementari che sarebbero spettati ad un essere umano. Sono stata minacciata presentandomi la possibilità’ che mi venisse portato via il bambino se attuavo una resistenza passiva, io volevo farla a Tutti i costi, ma mio marito non era d’accordo terrorizzato dalle possibili conseguenze aveva paura anche di perdere il posto di lavoro, e quello che potevamo rischiare io ho dovuto scegliere tra lasciare una casa completamente ristrutturata a spese della mia famiglia con un testamento che se non aveva la forma certamente non doveva essere pubblicato, ho deciso di lasciare quella casa senza un centesimo e ancora oggi è cosi ora so che senza resistenza al pubblico ufficiale non entriamo neanche nel numero degli sfrattati così mi hanno detto abbiamo subito uno sfratto non solo non morosi ma che abbiamo mantenuto l’immobile per circa 20 anni con le incombenze di proprietari e messi alla porta senza nessun rimborso , anzi davanti ho presto la condanna ai canoni e indennità dal 1989 , al momento dello sfratto ho scelto la tutela di mio figlio di 5 anni, era l’unica cosa che una madre poteva fare in quel momento non sono stata spalleggiata da nessuno nonostante avessi cercato aiuto da Tutti L’unico aiuto è stata la pubblicazione della vicenda da parte del SECOLO XIX. Ora dopo anni la situazione non è cambiata ho dovuto continuare a pagare forti onorar per cercare di continuare la difesa fino a che ho deciso di non pagare più nulla, ho dovuto scrivere se avrò ‘ un rimborso dalla ristrutturazione dovrò’ pagare altri onorari e non importa che ho davanti richieste delle indennità dal 1989 , tutta questa vicenda pesa sulla tranquillità di una famiglia che si sente bloccata al palo da tre generazioni. La cosa piu’ grave della vicenda è che ho visto morire mia madre dal dolore soffocata da onorari precetti processi con l’unica colpa di aver pubblicato un testamento olografo non falso e vedere che a mio figlio non è stato riconosciuto nulla.
La perdita della casa e di tutto cio che era stato investito in quella casa e le richieste di circa 20 anni di indennità e una marea di spese legali per difesa anni di vita passati su tale vicenda nel lontano 1989 continuano da anni a provocare sanni sul normale sviluppo di vita di una famiglia e di crescita
lo sfratto eseguito dall' Ufficiale Giudiziario 1.2.2oo8

Sostegni, misure adottate e monitoraggio

no (no)
nessuno
nessuno a parte la FEDERCOSUMATORI SAVONA HA SCRITTO UNA LETTERA DI SPIEGAZIONI AL NOSTRO DIFENSORE CHE NON HA MAI RISPOSTO
NESSUNO
no (no)
NESSUNA
LA MIA LAMENTELA CONTINUA DELLA GRAVE SITUAZIONE E LA MIA RICERCA DI PORTARE A CONOSCENZA LA VICENDA CON OGNI MEZZO LECITO E CONOSCIUTO
io posso solamente cercare di far sapere come vive una famiglia da decenni

Dati del dichiarante

RITA VITALONI NATA A BATTIFOLLO (CUNEO)IiTALIA 1./6/1962
SFRATTATA
LA PROPRIA FAMIGLIA INDIRIZZTI A VOI ASSOCIAZIONE INQUILINI SFRATTI ZERO
VIA VERZELLINO 11/87 R 171OO SAVONA
ITALIA
0039- 3384606594
rita.vitaloni@yahoo.it
sfrattati a Savona su do autorizzazione a scaricare eventuali foto che servano
italiano

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Condizioni di pubblicazione

si (si)
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