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Scheda «Tribunale Internazionale degli sfratti»

Domenica, 28 Settembre 2014 23:47:38

Informazioni generali

ITALIA
MILANO
Corvetto
Insediamento spontaneo di via San Dionigi - comunità di rom rumeni

Descrizione del caso di sgombero forzoso

1 (avvenuto)
Il campo di via San Dionigi nasce nel 2000, la comunità è composta prevalentemente da persone di una cittadina rumena. Gli abitanti sono ben organizzati, lavorano e i bambini vanno a scuola. Se ne occupa la fondazione Casa della carità. Nel 2006 il campo viene bruciato. La allora amministrazione in via non ufficiale permette agli abitanti di ricostruire le baracche con una speranza di legalizzare il campo. Ma nel 2007 il campo viene sgomberato. Dopo poco tempo gli abitanti si insediano in una zona vicina e ricompongono la comunità. Negli anni il campo si è ingrandito perché ha accolto le vittime di altri sgomberi fatti a Milano. Quando si è insediata la nuova giunta, l'assessore Marco Granelli ha garantito che i "campi storici", tra i quali questo, non saranno sgomberati. Sono stati fatti incontri tra gli abitanti e l'assessorato ipotizzando la partecipazione al progetto cittadino chiamato "porto di mare" che riguarda la zona nella quale era il campo con un progetto di autocostruzione e di legalizzazione delle attività lavorative degli abitanti (lavorazione dei bancali). Il 28.7 2014 è stato comunicato alle associazioni da parte dello staff dell'assessore Granelli che l'11 agosto sarà fatto lo sgombero. Gli abitanti sono stati informati dalla polizia locali in forma verbale il 4 agosto.
250
1.Inizio dei lavori del progetto urbanistico "Porto del mare" 2. Una denuncia di alcuni cittadini alla Procura della Repubblica per fumi provocati dagli incendi di rifiuti
Lo sgombero è stato eseguito il'11 agosto. Agli abitanti è stato offerto il ricovero nei centri di emergenza sociale di via Barzaghi e di via Lombroso. Hanno accettato 30 persone.
1. Molte delle persone al momento dello sgombero erano in Romania per le vacanze. Non c'è stato tempo per avvertirci e le loro cose personali sono state distrutte. 2. Il campo era anche il luogo di lavoro (lavorazione dei bancali)per quasi tutte le famiglie. Oltre che senza casa sono rimasti anche senza lavoro. 3. La attività scolastica dei bambini interrotta.
I bambini hanno smesso di andare a scuola.
L'assessorato alla sicurezza del comune di Milano

Sostegni, misure adottate e monitoraggio

sì (sì: quali?)
Consulta Rom e Sinti di Milano; Medicina di strada del NAGA; ERRC, GRT
4. Agosto: Protocollata una richiesta di sospensione dello sgombero (Associazione Upre Roma, Medicina di strada - NAGA, Associazione Aven Amentzà, Consulta Rom e Sinti di Milano, Gruppo per le relazioni transculturali, Rifondazione Comunista zona 4.
Non c'erano possibilità concrete
Per adesso non ci sono condizioni
extra (sì: quali?)
Un progetto di autocostruzione e di legalizzazione delle attività di lavoro del campo
Un progetto di autocostruzione e di legalizzazione delle attività di lavoro del campo
Le associazioni cercano di riprendere i contatti con i membri della comunità dispersi per realizzare una strategia per il progetto di inclusione sociale
non possiamo dire quando

Dati del dichiarante

Paolo Cagna Ninchi
presidente
Upre Roma
viale Ungheria 26, Milano
Italia
3391170311
paolo.cagnaninchi@fastwebnet.it
www.upreroma.it
italiano

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Condizioni di pubblicazione

si (si)
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